COMUNICATO STAMPA
Chiusura Punto Nascita di Borgo Trento

L’improvvisa chiusura del Punto Nascita dell’Azienda Ospedaliera Universitaria Integrata di Verona ci induce a portare all’attenzione dell’opinione pubblica e della Dirigenza Aziendale le seguenti riflessioni e richieste:

  • Come Gruppo di lavoro per la qualità dell’assistenza ostetrica, composto da operatori della nascita che lavorano sul territorio, siamo preoccupati per i disagi e il disorientamento che le donne in procinto di partorire si trovano a vivere in questi giorni. Nel contempo siamo vicini e solidali con il personale sanitario ospedaliero che si trova ad affrontare l’emergenza Citrobacter in un contesto già provato dalla prolungata emergenza COVID. Pensiamo sia ai colleghi che operano nel Punto Nascita di Bg. Trento, sia a quelli degli altri Punti Nascita, che devono reggere l’impatto di una richiesta di cure improvvisamente e drasticamente aumentata.
  • Le infezioni correlate all’assistenza (ICA), dovute spesso a germi rari e/o resistenti agli antibiotici sono più frequenti nelle grandi strutture ospedaliere e sembrano essere in aumento. Citiamo testualmente dal Report dello STUDIO DI PREVALENZA ITALIANO SULLE INFEZIONI CORRELATE ALL’ASSISTENZA 2016-2017 (*): “La prevalenza di ICA cresce con il numero dei posti letto e delle giornate di degenza, condizione tipica di strutture ad alta intensità di cure, dove verosimilmente si concentrano i casi a maggior rischio, cioè pazienti clinicamente più fragili e ad alta intensità assistenziale”.
  • Siamo consapevoli del fatto che questo è il momento dell’emergenza e non quello delle discussioni, ma l’evento eclatante della chiusura del Punto Nascita di Bg. Trento deve far riflettere sulle scelte fatte e su quelle da fare per i servizi di assistenza alla nascita nella nostra Provincia. E’ infatti più che mai opportuno chiedersi che senso abbia concentrare in mega-ospedali sia le più gravi patologie ostetriche e neonatali sia le donne sane che partoriscono bimbi sani. Va sfatato il luogo comune che per partorire in sicurezza sia necessario un ospedale di terzo livello, dotato di una Terapia Intensiva Neonatale (TIN). Fortunatamente, infatti, la TIN è necessaria per una minoranza di neonati, la maggior parte dei quali viene individuata già in gravidanza ed indirizzata preventivamente al posto giusto in cui nascere. Superata l’emergenza, tali considerazioni dovranno trovare uno spazio di discussione pubblica.
  • Lamentiamo la mancata tempestiva informazione sulla persistente presenza di citrobacter nella TIN (Terapia Intensiva Neonatale) dell’Ospedale Donna e Bambino di Bg. Trento. E’ da rimarcare che l’assenza di informazione ha riguardato sia le donne accolte in ospedale, sia la rete territoriale dei servizi pubblici e privati che assistono le donne in gravidanza. Gli operatori della nascita (medici, ostetriche, educatrici perinatali) che lavorano sul territorio e sono il principale tramite tra la struttura ospedaliera e le donne in gravidanza, non erano al corrente.
  • Nell’immediato, dato il grave disagio e il disorientamento indotti dall’improvvisa indisponibilità di un ospedale che assiste più del 40% delle nascite della provincia, chiediamo alla Dirigenza dell’Azienda Ospedaliera Universitaria Integrata di Verona uno sforzo informativo supplementare, rapido e a tappeto, utilizzando tutti i canali disponibili (tra cui i nostri, da sempre a disposizione), per far pervenire al maggior numero possibile di donne in procinto di partorire (incluse le donne straniere, che assommano a circa un terzo del totale) tutte le informazioni necessarie per un accesso sereno e consapevole alle cure ostetriche.

Il Gruppo di lavoro AIED – Melograno
per la qualità dell’assistenza ostetrica

Nota Bene – Il Gruppo di lavoro ha prodotto tre edizioni dell’opuscolo informativo “Ad ogni donna il suo parto – Nascere a Verona e Provincia”, disponibile online su vari siti, e i flyer di aggiornamento sulle procedure di accoglienza al parto nel tempo del covid.

Per contatti:
aiedconsultorioverona@gmail.com – cell. 349 5358063
info@melogranovr.org – cell. 349 6418745

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