Progetto Mani di papà

Finanziato dalla Regione Veneto con risorse statali del Ministero del lavoro e delle Politiche sociali, ADP 2019-2020, artt. 72 e 73 D. Lgs. 117/2017

Ente proponente: Il Melograno Verona, Centro Informazione Maternità e Nascita
In partenariato con: Telefono Rosa Verona

Il progetto

In Italia 6 milioni 788 mila donne hanno subìto nel corso della propria vita una qualche forma di violenza fisica o sessuale, il 31,5% delle donne tra i 16 e i 70 anni. Di queste, più di un terzo ha subito violenza da parte del partner o ex-partner. Un aspetto particolare della violenza domestica è rappresentato dalla violenza in gravidanza. Difficilmente si pensa a un legame tra violenza e gravidanza. Il WHO stima invece che nel mondo almeno una donna su quattro sia stata vittima di violenza in gravidanza. Il fenomeno riguarda purtroppo anche l’Italia. Secondo l’Istat l’11,8% delle donne in attesa è soggetta a maltrattamenti psicologici o fisici da parte del partner. Le conseguenze della violenza in gravidanza e nel post partum sono gravi, dal punto di vista fisico e psicologico, sia per la madre che per il feto/bambino: il maltrattamento durante la gravidanza è la principale causa di anomalie prenatali e mortalità infantile, e le violenze domestiche sono la seconda causa di morte in gravidanza, dopo l’emorragia. I figli che assistono alla violenza del padre nei confronti della madre hanno una probabilità maggiore di essere autori di violenza nei confronti delle proprie compagne e le figlie di esserne vittime.

L’emergenza generata dall’epidemia di Coronavirus ha accresciuto il rischio di violenza sulle donne, poiché ha intrappolato dentro le mura di casa le donne vittime di violenza domestica. Durante il lockdown le telefonate valide al 1522 sono state il 73% in più dello stesso periodo del 2019.

Violenza e (dis)parità di genere sono strettamente correlate. La violenza contro le donne è un fenomeno radicato nella cultura di genere: per questo, per prevenirla, è importante evidenziare e combattere i modelli stereotipati legati ai ruoli delle donne e degli uomini.

Nel 2019 l’Istat ha pubblicato un’indagine statistica relativa agli stereotipi sui ruoli di genere e l’immagine sociale della violenza sessuale. Dall’indagine emerge che il 58,8% della popolazione italiana tra i 18 e i 74 anni si ritrova neglistereotipi sui ruoli di genere. Cambiare questo paradigma, però, è possibile.

Il progetto Mani di papà prende spunto dall’esperienza del progetto europeo “Parent”, guidato dal Centro di Studi Sociali dell’Università di Coimbra (Portogallo), che a sua volta adotta un insieme di metodologie sviluppate nell’ambito del “Programma P: Coinvolgere gli uomini nella genitorialità, salute e cura materna e infantile” dell’Istituto Promundo(Brasile), già implementato e valutato in diversi contesti mondiali. Il “Programma P” evidenzia come il coinvolgimento precoce e attivo dei padri nelle pratiche di cura avvantaggi le madri, prevenga la violenza contro donne e bambini e abbia un impatto positivo sul benessere familiare.

Obiettivo del progetto “Mani di papà” è quello di prevenire e contrastare la violenza in gravidanza, alimentando la conoscenza sul fenomeno e promuovendo fin dalla gravidanza un coinvolgimento attivo dei padri nel lavoro di cura familiareL’idea è che coinvolgendo gli uomini nella genitorialità e nella condivisione equa e corresponsabile della cura e del lavoro familiare è possibile favorire un cambiamento culturale nella società, negli atteggiamenti e nei comportamenti sociali in relazione al genere e ai ruoli di cura tradizionali, creando i presupposti per la fine di ogni tipo di discriminazione e violenza contro le donne.

Le Azioni di progetto

Formazione sulla violenza domestica contro le donne, in particolare in gravidanza, per fornire a volontari eoperatori che incontrano le donne in gravidanza strumenti per individuare eventuali segnali di violenza, saper ascoltare queste donne nel modo corretto e accompagnarle alle risorse territoriali preposte per la loro tutela.

Convegno ECM e workshop sul tema della violenza in gravidanza, con relazioni di esperti e best practices per gli operatori sanitari sul fenomeno della violenza in gravidanza e le sue conseguenze.

Campagna informativa e di sensibilizzazione sulla violenza in gravidanza, per portare nei luoghi frequentati dalle donne in gravidanza e le neomamme (ospedali, consultori, studi ginecologici e pediatrici) i riferimenti delle strutture a cui rivolgersi per chiedere aiuto.

Incontri informativi e di sensibilizzazione per padri in attesa per promuoverne il coinvolgimento precoce ed attivo, incontri pubblici di accompagnamento alla nascita rivolti esclusivamente ai papà, per cercare di avvicinare i papà in attesa e sensibilizzarli all’importanza del proprio ruolo.

Aggiornamento sul coinvolgimento precoce ed attivo dei padri nei percorsi nascita, per coinvolgere maggiormente e in maniera più efficace i papà nei percorsi nascita.

Formazione volontari per la conduzione di “Cerchi di padri, percorso formativo per uomini interessati a condurre incontri di condivisione per padri.

“Cerchi di padri”, incontri di ascolto e condivisione tra padri, in piccolo gruppo, per dialogare e sostenersi vicendevolmente nell’esperienza della co-genitorialità.

Incontri informativi e di sensibilizzazione per padri sul tema dell’allattamento, per “spiegare” ai papàl’allattamento, e l’importante effetto positivo che il loro supporto (pratico ed emotivo) può avere, dimostrato da evidenze scientifiche.

Video di sensibilizzazione sulla parità di genere e la condivisione della cura e del lavoro familiare, persensibilizzare il più ampio pubblico possibile sulla parità di genere e l’importanza della co-genitorialità e la condivisione del lavoro familiare.

Il partenariato di progetto vede la collaborazione dell’APS Il Melograno, Centro Informazione Maternità e Nascita di Verona, che da oltre 40 anni accompagna donne e uomini nell’esperienza di diventare madri e padri, e dell’ODV veronese Telefono Rosa, per l’ascolto e accoglienza delle donne vittime di violenza.

Partner collaboratori del progetto, che ne diffonderanno le iniziative, sono: Assessorato alle Pari Opportunità del Comune di Verona, Consulta delle associazioni femminili del Comune di Verona, Comitato Unico di Garanzia per le pari opportunità (Cug) dell’Università di Verona, AIED Verona, Isolina e…, Moica Verona.

Il progetto si avvale dell’esperienza esterna del Cerchio degli uomini (Torino), capofila italiano del progetto europeo Parent.

Inizio progetto: 02.01.2021
Fine progetto: 31.12.2021

Importo totale del progetto: 42.850 euro
Contributo regionale: 34.150 euro

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