Sportello accoglienza lutto perinatale

Sembra un ossimoro: come si può morire prima o mentre si nasce? Morte e nascita, morte e bambini sono infatti parole che non dovrebbero trovarsi sulla stessa riga, possibilmente neppure nella stessa pagina. Eppure la morte in utero è un evento possibile, arriva dove è stata la vita.

Quando si interrompe una gravidanza cercata e desiderata si interrompe un progetto di maternità e paternità nascente (“è come perdere un pezzo di futuro”) ed il dolore per la perdita non è proporzionale all’epoca di gravidanza, ma all’intensità dell’investimento.

La perdita di un figlio durante la gravidanza o subito dopo il parto è un evento che non è possibile definire “raro” o irrilevante dal punto di vista statistico: in Italia l’incidenza di morte intrauterina è di 3,5 su 1000 bambini nati vivi. Le perdite della prima metà della gravidanza sono invece quasi 200.000 (incluse quelle per interruzione terapeutica di gravidanza).

Con la realizzazione di questo progetto vorremmo offrire l’opportunità di togliere il velo del silenzio che accompagna il lutto, restituendo voce a chi l’ha persa o mai trovata. Scegliamo di dar voce al dolore delle donne e degli uomini: se le donne rimangono con la pancia vuota, gli uomini rimangono a mani vuote. Scegliamo di dare voce ai fratellini e alle sorelline con candore e filosofia, citando Concita de Gregorio parlando dei bambini.

Crediamo fermamente che occuparsi del dolore che rimane dopo una perdita sia una forma di iniziale e preziosa cura.

Il Melograno ha scelto di finanziare questo sportello e offre gratuitamente due per i genitori con una psicologa specializzata in lutto perinatale. 

Per ogni informazione contattare Valentina: cell 3498666824 o Maddalena 333457841

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